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Herpestidae
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Gli mwbqerpestidi (mwbgmwbwHerpestidae), o mwcamanguste, sono una mwcqfamiglia dell'mwcgordine dei mwcwcarnivori. Vivono nell'mwdaAsia meridionale e mwdqsud-orientale e in mwdgAfrica. Ne esistono 34 specie, tutte molto simili per forma e abitudini. Il nome mangusta viene usato per indicare anche delle specie della sottofamiglia mwdwmweaGalidiinae.
Contents
• Biologia
• Note
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Descrizione
Le manguste hanno un corpo allungato e le zampe corte, il muso appuntito e la coda cespugliosa, affusolata. Gli occhi sono di modeste dimensioni e le orecchie, piccole, sono quasi nascoste dalla lunga pelliccia, piuttosto grossolana e ruvida. La maggior parte delle manguste ha cinque dita, con altrettanti artigli. Nella mwgamangusta nana comune la lunghezza del corpo è di 24mwgq cm, la lunghezza della coda di 19mwgg cm e il peso di 320 g; nella mwgwmangusta dalla coda bianca, la lunghezza del corpo è di 58mwha cm, quella della coda 44mwhq cm e il peso superiore ai 5mwhg kg; alcune mwhwmanguste icneumone sono ancora più lunghe.
Moltissime manguste sono pezzate o striate e alcune presentano un mantello con disegni vivaci. Nessuna specie, però, è a macchie; alcune hanno delle strisce sulle spalle, mentre i piedi, le zampe e la coda o la punta di essa possono essere spesso di una tonalità diversa. Le mwiqmanguste striate e i mwigsuricati hanno delle strisce più scure sulla parte posteriore del corpo.
Anche all'interno della stessa specie esistono notevoli variazioni di colore. Per esempio, la mwjamangusta rossa è grigia o marrone-giallastra nella maggior parte del suo areale, ma nel mwjqdeserto del Kalahari è appunto rossa e c'è anche una forma mwjgmelanica (nera). Le variazioni di colore, di solito, sono collegate al colore del suolo e permettono la mwjwmimetizzazione che è importante per la sopravvivenza.
Moltissime manguste hanno un grosso sacco anale che contiene almeno due aperture ghiandolari. I segnali olfattivi, prodotti dalla secrezione delle ghiandole anali e talora anche dalle guance, possono dare informazioni riguardo al sesso, alla recezione sessuale (condizioni sessuali) e all'identità individuale o del gruppo.
Biologia
Da quando mwkwKipling ha raccontato, ne mwlamwlqIl libro della giungla, il duello tra mwlgRikki-tikki-tavi e il mwlwcobra, si pensa comunemente che, in oriente, le manguste si nutrano di serpenti, ma, in realtà, i serpenti non sono sufficientemente abbondanti all'interno del territorio abitato da ogni specie di mangusta da essere predominanti nella sua dieta. La maggior parte delle manguste sono opportuniste: si nutrono di piccoli mwmgvertebrati, mwmwinsetti e altri mwnainvertebrati e, solo occasionalmente, di mwnqfrutta. La struttura dei denti e delle zampe riflette chiaramente la loro dieta. Occorre inoltre ricordare che, contrariamente a quanto si crede, non sono totalmente immuni al veleno dei serpenti.cite-ref-1[1]
I loro piedi hanno quattro o cinque dita, ciascuna terminante con un lungo artiglio non retrattile adatto per lo scavo. Le manguste sono solite annusare la superficie del terreno e, quando riescono a trovare un insetto, lo afferrano in superficie o lo estraggono dalla sua tana sotterranea.
Alcune manguste vanno molto lontano alla ricerca di cibo. Nel mwqaSerengeti, in mwqqTanzania, alcuni branchi di manguste striate occupano un territorio di 15mwqg km² e possono, nella stagione secca, percorrere fino a 9mwqw km al giorno. Quando le risorse di cibo sono abbondanti e la densità della popolazione è alta, i territori e le distanze che vengono percorse sono considerevolmente più piccole. Le manguste striate del mwraParco di Ruwenzori, in mwrqUganda, utilizzano degli spazi con dimensioni inferiori a 1mwrg km e percorrono circa 2mwrw km al giorno.
La maggior parte delle manguste raggiunge la maturità sessuale intorno ai due anni. La più bassa età riproduttiva è stata registrata nella mwsqmangusta di Giava che è già in grado di avere i cuccioli a 9 mesi di età. Le stagioni della riproduzione variano secondo le condizioni ambientali. In mwsgSudafrica, i mwswsuricati e la mwtamangusta gialla danno alla luce i piccoli solo nei mesi più caldi (e umidi) dell'anno. Nell'Uganda occidentale, dove il clima è costante e il cibo è abbondante, la mangusta striata si riproduce quattro volte durante l'anno, mentre in Tanzania settentrionale, dove le variazioni di temperatura sono minime, ma le stagioni secche e umide sono molto pronunciate, sia la mangusta striata sia la mangusta nana meridionale si riproducono solo nei mesi delle grandi piogge, durante i quali il cibo è più abbondante.
Nelle solitarie manguste rosse, i maschi adulti, i cui territori si sovrappongono, hanno importanza gerarchica. Il territorio del maschio dominante include quello di parecchie femmine, attraverso i quali il maschio si muove lasciando segnali olfattivi in prossimità di quelle femmine che sono in fase recettiva dal punto di vista sessuale e riproduttivo. Durante il periodo in cui la femmina è in calore vi è un breve corteggiamento.
Nella maggior parte delle specie i piccoli nascono con pochi peli sparsi e ciechi e aprono gli occhi a circa due settimane.
Rapporti con l'uomo
Le manguste rappresentano un gruppo di animali che si è diffuso con successo. Non si conosce alcuna specie che sia in mwuqvia di estinzione, ma le più vulnerabili sembrano essere le mwugmanguste di Sokoke, le mwuwmanguste brune indiane e le mwvamanguste della Liberia, poiché il loro habitat è stato quasi completamente distrutto. La mangusta di Giava, la mangusta gialla e il suricato sono stati perseguitati dall'uomo, ma sono tuttavia diffusi e abbondanti (in realtà, la prima dei tre è la più diffusa). Le altre due specie sudafricane sono state perseguitate in quanto portatrici della mwvqrabbia. La mangusta di Giava è anch'essa un veicolo della rabbia e in alcune aree delle mwvgIndie occidentali e alle mwvwHawaii viene considerata una rovina perché attacca il pollame e le faune locali. Fu introdotta nelle Indie occidentali nel mwwa1870 e nelle Hawaii nel mwwq1880, nel tentativo di limitare l'espansione dei mwwgtopi nelle piantagioni di mwwwcanna da zucchero. Nonostante qualche volta sia stato detto che la mangusta di Giava è la responsabile dell'estinzione, nelle Indie occidentali, di molte specie autoctone di mwxauccelli e di mwxqrettili, non esiste alcuna argomentazione che possa provarlo. In molte isole queste manguste sono ancora importanti predatori dei mwxgroditori nocivi e la loro situazione deve essere presa in considerazione in modo separato per ogni particolare isola.
La mangusta icneumone veniva considerata sacra dagli mwyaantichi egizi e sulle pareti di tombe e templi, risalenti a 2800 anni a.C., sono state trovate delle figurazioni di manguste.
Classificazione
• Genere mwzamwzqAtilax
• mwaamwaqAtilax paludinosus mwag(Cuvier, 1829) - mangusta di palude
• Genere mwbamwbqBdeogale
• mwcamwcqBdeogale crassicauda mwcgPeters, 1852 - mangusta dalla coda folta
• mwdamwdqBdeogale jacksoni mwdg(Thomas, 1894) - mangusta di Jackson
• mweamweqBdeogale nigripes mwegPucheran, 1855 - mangusta dai piedi neri
• mwfamwfqBdeogale omnivora mwfgHeller, 1913 - mangusta di Sokoke
• Genere mwgamwgqCrossarchus
• mwhamwhqCrossarchus alexandri mwhgThomas e Wroughton, 1907 - crossarco di Alexander
• mwiamwiqCrossarchus ansorgei mwigThomas, 1910 - crossarco di Ansorge
• mwjamwjqCrossarchus obscurus mwjgCuvier, 1825 - mangusta bruna
• mwkamwkqCrossarchus platycephalus mwkgGoldman, 1984 - crossarco a testa piatta
• Genere mwlamwlqCynictis
• mwmamwmqCynictis penicillata mwmg(Cuvier, 1829) - mangusta gialla
• Genere mwnamwnqDologale
• mwoamwoqDologale dybowskii mwog(Pousargues, 1893) - mangusta di Dybowski
• Genere mwpamwpqHelogale
• mwqamwqqHelogale hirtula mwqgThomas, 1904 - mangusta nana somala
• mwramwrqHelogale parvula mwrg(Sundevall, 1847) - mangusta nana comune
• Genere mwsamwsqHerpestes
• mwtamwtqHerpestes brachyurus mwtgGray, 1837 - mangusta dalla coda corta
• mwuamwuqHerpestes edwardsii mwug(Geoffroy Saint-Hilaire, 1818) - mangusta grigia indiana
• mwvamwvqHerpestes flavescens mwvg(Bocage, 1889) - mangusta rossa dell'Angola
• mwwamwwqHerpestes fuscus mwwgWaterhouse, 1838 - mangusta bruna indiana
• mwxamwxqHerpestes ichneumon mwxg(Linnaeus, 1758) - mangusta icneumone
• mwyamwyqHerpestes javanicus mwyg(Geoffroy Saint-Hilaire, 1818) - mangusta di Giava
• mwzamwzqHerpestes naso mwzgde Winton, 1901 - mangusta dal muso lungo
• mw0amw0qHerpestes ochraceus mw0g(Gray, 1848) - mangusta giallastra
• mw1amw1qHerpestes pulverulentus mw1g(Wagner, 1839) - mangusta grigia del Capo
• mw2amw2qHerpestes sanguineus mw2g(Rüppell, 1835) - mangusta rossa
• mw3amw3qHerpestes semitorquatus mw3gGray, 1846 - mangusta dal collare
• mw4amw4qHerpestes smithii mw4gGray, 1837 - mangusta rossiccia
• mw5amw5qHerpestes urva mw5g(Hodgson, 1836) - mangusta cancrivora
• mw6amw6qHerpestes vitticollis mw6gBennett, 1835 - mangusta dal collo striato
• Genere mw7amw7qIchneumia
• mw8amw8qIchneumia albicauda mw8g(Cuvier, 1829) - mangusta dalla coda bianca
• Genere mw9amw9qLiberiictis
• mw-amw-qLiberiictis kuhni mw-gHayman, 1958 - mangusta della Liberia
• Genere mw-amw-qMungos
• mwaqamwaqeMungos gambianus mwaqi(Ogilby, 1835) - mangusta del Gambia
• mwaqqmwaquMungos mungo mwaqy(Gmelin, 1788) - mangusta striata
• Genere mwaqgmwaqkParacynictis
• mwaqwmwaq0Paracynictis selousi mwaq4(de Winton, 1896) - mangusta di Selous
• Genere mwaramwareRhynchogale
• mwarqmwaruRhynchogale melleri mwary(Gray, 1865) - mangusta di Meller
• Genere mwargmwarkSuricata
• mwarwmwar0Suricata suricatta mwar4(Schreber, 1776) - suricato
Note
cite-note-11. ↑ mwasumwasymwascmangusta nell'Enciclopedia Treccani, su mwasgtreccani.it. mwaskURL consultato il 29 agosto 2016.
Bibliografia
• mwas0Anne Rasa, Mongoose Watch: A Family Observed, Garden City, NY, Anchor Press/Doubleday & Co., 1986.
• mwas8H. E. Hinton e A. M. S. Dunn, Mongooses: Their Natural History and Behaviour, Berkeley, University of California Press, 1967.
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itmangusta, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Serge Lariviere, mongoose, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Herpestidae, su Catalogue of Life.
• citereffauna-europaeaHerpestidae, su Fauna Europaea.
• citereffossilworks-org(EN) Herpestidae, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Herpestidae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Herpestidae, su ITIS.